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Il Maine Coon
 
 

Storia

Il Maine Coon è una delle più antiche razze naturali del Nord America, tanto da essere considerato generalmente come nativo dello stato del Maine, di cui è il gatto ufficiale. Il suo nome deriva da Maine, lo stato della Nuova Inghilterra in cui veniva avvistato, e da Raccoon, orsetto lavatore in inglese, per via della sua coda molto simile a quella di un procione. Molteplici sono le leggende che circondano l’origine di questo particolare gatto. La più diffusa all’inizio del secolo narrava che per le grandi e pelose orecchie provviste di ciuffi e la coda grossa e inanellata, il Maine Coon fosse il risultato di un incrocio tra una lince e un orsetto lavatore. L’ipotesi, ovviamente assurda, ha comunque contribuito ad alimentare le numerose storie che si tramandano su questa razza. C’è anche chi a tutti i costi ha voluto conferire un’aura regale a questo gatto “rustico”, facendolo addirittura discendere da sei gatti d’Angora che la regina Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese, avrebbe messo in salvo inviandoli a Wiscasset, nello Stato Americano del Maine. Le origini del Maine Coon hanno creato così tantissime leggende e congetture, nessuna delle quali può essere provata. La teoria più probabile, anche se la meno pittoresca, indicherebbe il Maine Coon come il risultato di un incrocio tra gatti a pelo corto e gatti a pelo lungo d’oltremare. Secondo alcuni infatti, il Maine Coon avrebbe antenati tra i gatti nordici, i progenitori del Norvegese delle Foreste, arrivati in America del Nord nell’anno mille in seguito agli sbarchi dei Vichinghi sulle Isole di Terranova; in effetti il gatto selvatico (Felis silvestris) in Nordamerica non è presente. Secondo altri invece, l’origine del Maine Coon risalirebbe al periodo della colonizzazione quando le navi dei coloni provenienti da tutto il mondo attraccavano sulle coste americane del Nord-est portando al seguito dei gatti per far strage di topi. Erano gatti d’ogni risma, che i marinai dell’epoca apprezzavano più o meno a seconda della loro maggiore o minore capacità di cacciare topi piuttosto che per la loro maggiore o minore bellezza. È però assai probabile che, fra quei “gatti”, tutti uguali e tutti diversi, ci fosse anche qualche antenato degli attuali gatti d’America. Non è da escludersi al momento (non si sa se linci e gatti siano interfecondi) un eventuale contributo genetico delle linci Lynx rufus e Linx canadensis, vista la somiglianza e la piccola taglia di queste linci.

 

Caratteristiche

I Maine Coon sono gatti imponenti il cui peso varia nei maschi da 7 a 12 kg e nelle femmine da 5 a 7 kg. I Maine Coon erano già apprezzati più di un secolo fa per la loro forza, bellezza e capacità di adattarsi ai rigidi inverni della Nuova Inghilterra. Tutto del Maine Coon indica il suo adattamento a un clima duro. Il corpo è grande, lungo, rettangolare e muscoloso con ossatura solida. Inoltre il petto largo e il collo forte e muscoloso, specialmente nei soggetti maschi, conferiscono al gatto un aspetto di robustezza e di potenza. Il mantello lucido, pesante e resistente all’acqua, non è uguale a quello di nessun’altra razza. Il pelo più lungo sulla gorgiera, lo stomaco e le gambe posteriori lo ripara dal bagnato e dalla neve mentre quello più corto sulla parte posteriore e sul collo lo difende dal groviglio del sottobosco. La coda lunga e folta, che il gatto avvolge intorno a se quando si raggomitola per dormire lo protegge dagli inverni freddi. Le sue orecchie sono più pelose sia all’interno che sulle punte, per preservarlo dal freddo, e mobili, per meglio captare i suoni della foresta, rispetto a quelle di altre razze. I piedi grandi, rotondi, con ciuffi di pelo, servono come ‘pattini da neve’. I loro occhi e le loro orecchie sono grandi per migliorare vista e udito, utili nella caccia e nello sfuggire ai predatori. Il muso relativamente lungo e squadrato gli permette di afferrare con facilità la preda e bere l’acqua da fiumi o pozze.

 

Comportamento

Sebbene sia un gatto imponente, è anche un animale docile. Il Maine Coon è molto legato al proprio padrone, ma si affeziona anche al resto della famiglia e non ha problemi a convivere né con i suoi simili (Maine Coon o altri gatti) né con un cane. Una caratteristica “strana” del Maine Coon è quella che non ha problemi a stare a contatto con l’acqua, ma ovviamente non è l’unica razza che non ha problemi con l’acqua, infatti anche il Turco Van è un gatto a cui piace l’acqua e che si muove anche agilmente. È vivace, curioso e giocherellone. La sua mole lo rende sicuro di sé con altri animali. Da un gatto così grande ci s’aspetterebbe chissà quale voce, invece, è poco loquace, persino nel periodo degli amori. Ricambia con affetto chi lo tratta con gentilezza, ma non ama la confusione, le smancerie e stare in braccio. Il suo nome significa “procione del Maine”